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Psicologo Torino Dott. Michele Verrastro

Psicologo torino per ansia, attacchi di panico, autostima, depressione, difficoltà relazionali. Supporto psicologico e psicoterapia in studio e online su Skype e WhatsApp.

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Tag: superare ansia

Pubblicato il Luglio 24, 2019Ottobre 31, 2020

Paura: come superarla

Affrontare la paura può essere difficile ma è il sono modo per superarla.

Un racconto di Kafka, grande scrittore ceco vissuto a cavallo tra il 1800 ed il 1900 (1883-1924) ci offre alcune riflessioni molto interessanti sulla paura, su come essa ci possa ostacolare nella vita se non impariamo a riconoscerla, gestirla e affrontarla, senza farci gestire da lei!! Il racconto in questione è “Davanti alla legge” del 1915 che ha sicuramente un significato più ampio riconducibile all’esistenzialismo di cui Kafka faceva parte. Tuttavia leggendolo in chiave psicologica offre spunti interessanti inerenti il tema dell’affrontare la paura e dell’osare. Tutto ciò che scrivo in questo articolo è frutto di mie riflessioni personali come uomo e come psicologo; non posso sapere se l’autore le avrebbe condivise 🙂

Prima di continuare con la lettura di questo mio articolo vi consiglio di leggere il racconto; è molto breve, solo una pagina, ci impiegherete pochi minuti. Lo trovate a questo link:

https://balbruno.altervista.org/index-362.html

Troppa prudenza è in realtà paura!

Psicologo Torino_rimuginio mentale

Il racconto narra di un uomo che un giorno si ferma di fronte alla porta della Legge perché vorrebbe entrare; ma trova un “guardiaportone” che ha il compito di vigilare e fermare chi cerca di entrare senza permesso. L’uomo chiede di entrare ma il guardiano gli risponde che ora non può entrare ma che c’è la possibilità che possa farlo più tardi.

Da questo momento si susseguono tutta una serie si “tormenti interiori” nell’uomo che è in aperto conflitto fra il suo desiderio di entrare e le parole del guardiaportone che non rappresentano un vero e proprio “no” ma neanche un incoraggiamento o un’autorizzazione esplicita: il protagonista sembra bloccato, proprio sul fatto di dover essere lui a decidere ed a prendere la completa responsabilità delle sue scelte.

Leggendo il racconto il personaggio sembra rimanere per tutto il tempo come attanagliato dal dubbio; si fa e pone mille domande ma non passa all’azione. Eppure alla fine del racconto, quando ormai il protagonista è diventato vecchio, il “guardiaportone” gli spiega che quella porta era destinata solo a lui eppure non ha saputo o voluto entrarci.

Come reagiamo alla paura

Affrontare la paura Psicologo Torino

Questo racconto mi fa pensare a come a volte affrontiamo la paura e la differenza tra ansia e paura.

Spesso infatti ci facciamo bloccare da essa; incontriamo un qualunque ostacolo nella nostra vita (nel lavoro, nelle relazioni ecc….) e ci sembra subito insormontabile. Sentiamo una forte emozione, ma non riusciamo a stare con essa e gestirla; la rifiutiamo, perché pensiamo che “non dovremmo” sentirci così; ci sentiamo “deboli” e “fragili” e di essere sbagliati perché proviamo paura. Ecco che allora reagiamo scappando, evitando. In questo modo non facciamo altro che rafforzare le nostre paure che diventano sempre più grandi, come dei fantasmi che ci perseguitano proprio perché continuiamo a scappare!

Come mai ci succede questo? Le ragioni possono essere molte. C’è qualcosa in comune nelle storie delle persone che hanno difficoltà con la paura. Infatti spesso sono stati dei bambini a cui non è stato insegnato ad accogliere e gestire la paura, perché a loro volta sono figli di genitori che avevano difficoltà a riconoscere, accettare e gestire le emozioni.

Meglio osare e affrontare la paura

Osare per affrontare la paura Psicologo Torino

Impariamo ad osare! Non esisteranno mai situazioni prive di rischi; non potremo mai essere sicuri al 100% in quello che facciamo; questa ricerca della sicurezza va spesso a braccetto con il perfezionismo. Infatti se abbiamo un “copione interno” che senza esserne coscienti ci impone di essere perfetti non riusciremo a decidere e agire in situazioni che non sono perfettamente chiare ai nostri occhi o privi del rischio di sbagliare.

Ma questa è una gabbia! Infatti la creatività, che è un elemento base per progredire e star bene della vita, è sorella dell’imperfezione; si riesce a percorrere strade nuove solo se proviamo ad entrarci senza ben sapere cosa succederà!

Infondo il rischio che corriamo è quello di imparare qualcosa di nuovo dalle esperienze che facciamo e anche dai nostri errori che sono veri e propri maestri!

Cerchi uno psicologo a Torino? Chiamami senza impegno al 333/2176670 oppure scrivimi: michele.verrastro@gmail.com

Pubblicato il Gennaio 10, 2016Gennaio 2, 2021

Gestire l’ansia

Si può imparare a gestire l’ansia?

Gestire l’ansia psicologo Torino

Risposte e soluzioni su come gestire l’ansia variano da persona a persona.

Le cause che provocano gli stati ansiosi variano da persona a persona. In ogni caso affrontare e risolvere i problemi legati all’ansia è sempre possibile.

L’ ansia è un campanello d’allarme che suona ogni qualvolta percepiamo una situazione potenzialmente ostile o minacciosa.

Ma un normale stato di preoccupazione può anche diventare eccessivo rispetto a determinati eventi o persone. Purtroppo, il nostro cervello non distingue un’ansia fisiologica (normale) dall’ansia patologica.

Ansia fisiologica e ansia patologica

L’ansia fisiologica ci permette, quando la avvertiamo, di scegliere comportamenti utili alla nostra sopravvivenza e all’adattamento al nostro ambiente di vita.

Invece l’ansia patologica è un malessere apparentemente immotivato; in questi casi proviamo una forte sensazione di malessere ma non sappiamo il perché. Sentiamo il cuore battere più velocemente, la mani sudate, una sensazione di costrizione o di mancanza d’aria….

Queste sensazioni ci possono far sentire un profondo sconforto e in alcuni casi possono degenerare in panico e depressione.

Le manifestazioni dell’ansia si avvertono a più livelli: fisico (giramenti di testa, palpitazioni, difficoltà respiratorie, etc), psichico (stati di agitazione, sensazioni di paura e insicurezza, vissuti di tristezza accompagnati da difficoltà di attenzione e concentrazione, etc) e comportamentale (condotte dirette alla fuga e all’evitamento).

La percezione del pericolo

Il nostro cervello risponde con reazioni primitive ed istintive perfino alle minacce presunte.

Infatti non è in grado di distinguere il pericolo reale da quello immaginario ma, in entrambi i casi, per ripristinare l’equilibrio attiva gli stessi meccanismi di allerta.

Saper distinguere le situazioni che attivano in noi l’ansia è dunque fondamentale per riuscire ad affrontare efficacemente e con maggior serenità le difficoltà quotidiane che ci inducono a provare ansia.

Come fare a gestire l’ansia?

Per risolvere il problema dell’ansia occorre preventivamente imparare a discriminare tra le situazioni legate alle due tipologie di ansia (normale e patologica), successivamente è fondamentale affrontare alcuni temi relativi al:

– proprio senso del dovere, spesso troppo rigido e coercitivo (lavorare cioè su quelle che Albert Ellis chiama doverizzazioni);

– senso di colpa: che non di rado ci imprigiona, e non sempre ce ne rendiamo conto;

– senso di autoefficacia: dal momento che non siamo sempre consapevoli delle nostre risorse, dobbiamo prima imparare a conoscerle per poi impiegarle a nostro vantaggio;

– contrastare i meccanismi che innescano la nostra ansia: nella maggioranza dei casi sono le “soluzioni” che noi stessi poniamo in essere per contrastarla, a crearci ansia patologica;

– apprendere ed elaborare nuove modalità di considerare l’ansia: non tutta l’ansia vien per nuocere, non scordiamoci che l’ansia è anche un meccanismo evolutivo funzionale al mantenimento della specie;

– mettere a punto e sperimentare strategie utili per gestire l’ansia, sviluppando così un nuovo senso di autoefficacia.

Riflessioni finali

A tutti noi capita e capiterà di avvertire ansia; la natura ci ha fornito questo segnale d’allarme che ci ha permesso di prevenire ed evitare pericoli per la nostra sopravvivenza.

Tuttavia noi esseri umani possiamo avvertire ansia anche quando razionalmente non ce ne sarebbe bisogno, fino ad arrivare al panico che può bloccare le nostre vite ( per approfondire: https://www.benessere360.com/attacchi-di-panico-sintomi.html )

Fortunatamente è possibile uscirne e la psicoterapia può fare molto. Il primo passo fondamentale è chiedere aiuto poiché significa anche accettare di avere una difficoltà e non vergognarsi più per questo.

Per approfondire leggi questo articolo: https://musicaeterapia.it/2018/12/22/psicologo-torino-ansia-rimedi-parte-1/

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